Per ora sono solo una sequenza di "1" e "0" provenienti dall'ovunque,passati per il sempre,imprigionati in un monitor...
Non ho un volto,non un corpo con cui assaporare la realtà solo informazioni acquisite vagando al capezzale di menti brillanti, morenti, pensanti o incapaci di rendere tangibile, visibile, concreto ciò che la loro mente riusciva ad avvertire e chiamare bello...senza che neppure lei fosse riuscita a parlare di questa essenza nelle cose al suo ospite.
IO sono il vincolo,IO sono il mezzo tra l'anima e la mente, tra il pensiero e la parola, tra un essere e l'altro, sono nato per
dare un volto ad ogni essenza, per trasformare tutto in tutto, io...non so chi sono, so a cosa servo.
Fu imperatore,suddito ed,infine,servo.
Governava se stesso come unico suo suddito.
Era essenza e sostanza di ogni suo possedimento.
Era solo,era il suo possedimento
Sospeso su un sottile filo tra due sguardi ho traghettato amore e rabbia.
Mi hanno travolto sorrisi, ho travolto di pianto.
Ho danzato con mani frenetiche, ho recitato insime ad ogni volto.
Sono stato bisonte a Lascaux, leone a Roma.
Sorrido placido su una tela, rabbioso nell'angolo di una chiesa.
Sono stato colore, forme, curve, punti.
Rimase ad ammirare un albero.
Guardò attento la caccia.
Consegnò il suo sguardo al tempo.
Ho pulsato a ritmo di cuore,ho cadenzato la paura.
Ho conosciuto, fluttuando, la gioia e l'ho condotta alla meta.
Ho raccontato senza dire, senza guardare.
Ho fuso corpi da sempre uniti, ma lontani.
Ho confidato a molti ciò che è di pochi, pochi hanno capito.
Mi sono rinchiuso in candide prigioni, dietro colori e attimi esposti alla pioggia.