"Sento in me una grande voglia di creare, di produrre qualcosa di bello, ma non so da dove incominciare. L'arte mi attira, ma come capire dove indirizzarmi?"
Carissima Giuseppina, Città Nuova mi ha trasmesso la tua domanda e mi sono trovato molto imbarazzato per risponderti. Non esiste una risposta generale ad una domanda così personale. Dovrei conoscerti personalmente, e molto profondamente, e più che parlarti dovrei solo ascoltarti con la mente totalmente vuota per essere soltanto una cassa di risonanza e permetterti di ascoltare te stessa, amplificando il volume della voce più intima che parla in te.
Nessuno infatti può dirti chi sei e mostrarti la strada per diventare te stessa. Tu sola lo puoi, e - permetti di dirtelo - Dio che ti conosce infinitamente meglio di te stessa. Per lui tu sei unica. Ha investito in te un talento che spera di vedere fruttificare attraverso la tua vita, il tuo lavoro. Dipende da te scoprire questo talento (la tua vera personalità) e di avere il coraggio e la perseveranza di sotterrarlo e di farlo fruttificare. Te lo auguro di cuore.
Questo talento è un talento artistico? A leggerti sembra possibile... ma non ancora certo. Tu sei attirata dall'Arte, vorresti creare, produrre qualcosa di bello. La bellezza è un attributo di Dio, o se preferisci della natura e particolarmente della natura umana. Amare la bellezza e volere fare della vita personale e collettiva una sorta di opera d'arte dovrebbe essere di tutti. Sii felice di averlo capito e crea bellezza in te e attorno a te! Ogni attività, ogni relazione, ogni oggetto può essere bello o brutto, dipende da noi.
Ma può darsi che veramente tu abbia una vocazione artistica in un senso più preciso e concreto. Se ce l'hai non preoccuparti si manifesterà... per forza! E' una forza troppo grande per non essere riconosciuta. Se sei Artista, se nel più profondo della tua persona senti di esserlo, se per Dio sei artista, allora verrà fuori naturalmente, insieme alla maturazione tua e alla tua progressiva comprensione di te stessa.
Stai attenta a quello che senti, a quello che sei propensa a fare e verifichi facendo. Se non fai non capisci. Se vuoi suonare suona! Se vuoi dipingere, dipingi! Se vuoi scrivere, scrivi! Capirai facendo se è una passione momentanea o se hai in te le risorse di pazienza, di umiltà, di coraggio, che concedono di studiare tutta la vita di lavorare senza magari vedere risultati e successo perché una voce interiore ti dice che questa è la tua vita, la tua strada.
Ti racconto due piccoli fatti. Un giovane batterista ha imparato, da piccolo, a suonare il pianoforte e il clarinetto ma si è accorto che quando sentiva suonare la batteria, tremava con tutto il corpo, aveva male allo stomaco tanto era preso, insomma si è accorto che il suo strumento era la batteria. Attualmente si chiede se deve farne la sua professione e pensa di fare un corso intensivo di batteria per verificare.
Invece a me è successo che dopo diversi mesi di grande stanchezza - periodo di profondo ripensamento e di bilancio - sono entrato in una libreria pensando : sarà interessante vedere con quale libro esco. Ho passato ore nella libreria scegliendo libri, rimettendogli negli scaffali perché non potevo comprare la libreria intera. Alla fine sono uscito con tre libri (tascabili) : erano tre libri di poesia! Così ho capito che tra le diverse forme letterarie che tutte mi attraggono quella mia era la poesia, e ho avuto il coraggio di scrivere e di pubblicare L'albero di fuoco.
Michel Pochet
A un giovane poeta
Voi guardate fuori, verso l'esterno e questo soprattutto voi non dovreste ora fare. Nessuno vi può consigliare e aiutare, nessuno. C'è una sola via. Penetrate in voi stesso. Ricercate la ragione che vi chiama a scrivere; esaminate s'essa estenda le sue radici nel più profondo luogo del vostro cuore, confessatevi se sareste costretto a morire, quando vi si negasse di scrivere. Questo anzitutto: domandatevi nell'ora più silenziosa della vostra notte: devo io scrivere? Scavate dentro di voi stesso per una profonda risposta. E se questa dovesse suonare consenso, se v'è concesso affrontare questa grave domanda con forte e semplice "debbo", allora edificate la vostra vita secondo questa necessità.
Rainer Maria Rilke
Lettere a un giovane poeta, pagina 14. Adelphi