Nicola Lisanti
"Credo che lessere del cantante sta nel paradosso di essere "creatori" di un arte che ci fa strumenti. Siamo strumenti vivi a disposizione di unarte che noi stessi "creiamo" e continuamente affiniamo per essere strumenti fino in fondo; ed è forse in questo essere "creatori" e non esserlo per essere, fino in fondo, strumenti vivi, per amore del Bello, che la Bellezza stessa può trovare lo spazio per comunicarsi e attirare a sé". (n. l.)
Nato a Matera il 02 Marzo 1967, compie gli studi di canto, come Basso, dal 1989 al 1994, nel Conservatorio della sua città, nella classe del M°. R. Merolla, allievo della scuola del M°. Melocchi, e si diploma con il massimo dei voti.
Nel 1994 dopo aver cantato, durante la stagione estiva, nel coro dellArena di Verona, comincia a cantare nel prestigioso coro del Teatro Comunale di Firenze Maggio Musicale Fiorentino.
Intanto debutta come solista nellopera in un atto, eseguita in forma di concerto, di W.A. Mozart: Bastiano e Bastiana e in concerti in cui esegue arie dopera e lideristica russa. Si perfeziona a Pesaro, continuando gli studi con il M° Merolla, e conseguendo, presso il Conservatorio G. Rossini, il Tirocinio.
Nel Febbraio1997 con un gruppo scelto del coro del Maggio Musicale Fiorentino realizza sotto la direzione del M° Bosmann la prima esecuzione in forma scenica del Das Berliner Requiem di Kurt Weil.
Sempre nel 1997 diventa membro stabile del coro del Maggio Musicale Fiorentino, al quale dedica con passione la maggior parte del proprio lavoro. Cantando nel coro, infatti, ha la possibilità oltre che di ampliare il proprio bagaglio professionale ed artistico lavorando con maestri, cantanti orchestre e registi di calibro internazionale, e cantando opere che vanno dal 700 al 900, sia in Italia che allestero (Pechino, Tokyo, Tel Aviv, Copenaghen, Salisburgo) ; di sperimentare ed apprezzare la particolare bellezza che si comunica dallarte del cantare-in-coro.
NellOttobre del 1998 diretto dal M° Alessandrini, con lorchestra e il coro del Maggio Musicale Fiorentino, canta da solista, al Teatro Comunale di Firenze la Messa breve in Sol min. BWV 235 di Bach.
Da qualche tempo ha ripreso a studiare il repertorio lideristico per cercare un programma, anche solistico, che abbia come centro, un "motivo" arduo e affascinante da vivere e donare: la Bellezza nelle opere e nel canto.