Mark H. Lankford

Mark H. Lankford è un detenuto, condannato a morte per omicidio dallo Stato dell'Idaho il 16 Ottobre 1984. Suo fratello Bryan ha ripetutamente dichiarato di essere il solo responsabile di tale delitto, affermando pertanto l'innocenza di Mark. Nonostante ciò, Mark sta ancora attendendo l'esecuzione presso il braccio della morte del carcere di Boise ed i suoi ripetuti appelli sono stati ad oggi tutti respinti.
Nell'interesse della giustizia e della verità inoltro la seguente
DICHIARAZIONE
Mark H. Lankford si trova di fronte agli ultimi e decisivi momenti delle sue vicissitudini legali ed all'ultima possibilità di accertare la verità sui fatti riguardanti il suo processo. Dovrebbe, in ogni caso, ottenere almeno il consenso alla revisione della sua sentenza definitiva.Ci asteniamo dal prendere una posizione sul caso come pure di pronunciare un giudizio sul risultato della sua richiesta. Tuttavia, ci sembra che l'intera vicenda del processo presenti una situazione contraddittoria riguardo alle prove sulla colpevolezza di Mark dovuta al fatto che l'accusa ha basato il suo giudizio sulle dichiarazionidi Bryan Lankford, il fratello di Mark, il quale ha ripetutamente cambiato la versione dei fatti ed ha addirittura ammesso di aver accusato il fratello al fine di avere la sua sentenza commutata.In ogni caso non sembra esistano elementi di prova sulla partecipazione di Mark nel doppio omicidio. Inoltre i due fratelli sono sempre stati tenuti separati ed anche gli avvocati di Mark non hanno mai ottenuto il permesso di mettersi in contatto con Bryan. Ci risulta che Bryan Lankford ha ripetutamente richiesto di essere ascoltato per poter fornire informazioni riguardo l'innocenza di suo fratello Mark. Non possiamo essere a conoscenza della verità dei fatti, tuttavia, trovandoci di fronte ad una situazione di precarietà delle prove, ci sembra opportuno e necessario che agli avvocati di Mark venga data la possibilità di far luce sulla verità. Quindi siamo fiduciosi che il Giudice Federale considererà attentamente il caso per una soluzione nell'interesse della giustizia.
Dichiarazione dell'avvocato difensore di Mark H. LankfordIl 16 Ottobre 1984, Mark H. Lankford è stato condannato a morte dallo Stato dell'Idaho. Da allora Mark ha cercato di provare la sua innocenza ma fino ad oggi nessuna Corte ha voluto guardare all'evidenza dei fatti.Il fratello di Mark, Bryan, è stato giudicato per lo stesso reato con precedente processo rispetto a quello di Mark ed è stato riconosciuto colpevole di duplice omicidio. La sentenza nei confronti di Bryan è stata però sospesa in attesa del verdetto nei confronti di Mark. Durante tale sospensione Bryan concluse un accordo "segreto" con la pubblica accusa. Credendo di poter accedere ad una riduzione della pena testimoniò, secondo una sua prima versione dei fatti, accusando Mark quale unico colpevole del duplice delitto. Durante il processo a Mark, la pubblica accusa negò che qualunque tipo di accordo fosse stato concluso con Bryan in cambio della sua testimonianza. Ciò è stato provato come falso. La Corte Suprema dell'Idaho ha riconosciuto che un accordo, in base al quale lo Stato avrebbe chiesto per Bryan una pena detentiva non meglio determinata, era stato realmente raggiunto. In ogni caso alla giuria competente per il caso di Mark non fu mai comunicato che tale accordo era stato concluso. La testimonianza di Bryan è la sola prova che leghi Mark al delitto. Tutte le altre prove addotte dimostrano solo che Mark aiutò suo fratello a nascondere il delitto che Bryan commise senza che Mark ne fosse preventivamente a conoscenza. Per tali imputazioni Mark non sarebbe stato condannabile ad una pena superiore ai cinque anni di detenzione. Al contrario Mark è stato riconosciuto colpevole di duplice omicidio.
Durante l'attesa delle sentenze per entrambi i fratelli, Bryan contattò un quotidiano locale e dichiarò di aver sentito durante il processo; Bryan dichiarò al giornalista che lui stesso, non Mark, aveva commesso il delitto e che Mark lo aveva soltanto aiutato a nascondere i cadaveri. Bryan dichiarò inoltre che Mark non era nemmeno presente al momento del delitto. Comunque, durante un audizione richiesta per ottenere un nuovo processo per Mark, Bryan rifiutò di testimoniare. Entrambi i fratelli furono condannati a morte dal Giudice George Reinhardt. Nella sentenza il Giudice dichiarò che entrambi i fratelli erano responsabili dell'omicidio nonostante l'unica prova che Mark fosse per lo meno presente durante il delitto consistesse nella sola testimonianza di Bryan.
Il Giudice Reinhardt si riferì a Bryan definendolo " il Principe delle Menzogne". Il Giudice sottolineò che Bryan aveva offerto molte versioni diverse dell'accaduto e concluso che Bryan era "un bugiardo" ed "un subdolo". nonostante ciò il medesimo Giudice condannò a morte sia Mark che Bryan. Nel caso di Bryan la sentenza è stata poi capovolta ed egli attualmente è in attesa di un nuovo giudizio. Bryan in ogni caso non potrà più essere condannato a morte per tale delitto mentre potrebbe immediatamente ottenere, a fronte di una pena solamente detentiva, i benefici della scarcerazione condizionale. Dopo un anno dalla condanna a morte, Bryan scrisse una lettera al Giudice Reinhardt dichiarando nuovamente la propria responsabilità per l'omicidio. Durante un'apposita audizione Bryan giurò di aver agito da solo e di aver mentito al processo di Mark. Nonostante tale evidenza il Giudice Reinhardt rigettò la richiesta di un nuovo processo per Mark. Bryan ha predisposto una dichiarazione giurata in cui afferma di essersi trovato durante il processo di Mark nello studio del giudice insieme al suo avvocato, al rappresentante della pubblica accusa ed al Giudice Reinhardt. In tale circostanza fu detto a Bryan che, in caso di testimonianza contro Mark, avrebbe ricevuto una condanna non superiore ai 10 anni. Tale prova è stata prodotta alla Corte Suprema dell'Idaho, ma la Corte stessa ha rifiutato di prenderla in considerazione perché presentata in modo proceduralmente non corretto dal precedente difensore di Mark.
Tra le molte incongruenze presenti nel caso di Mark le seguenti sono le più evidenti:
- Il precedente avvocato di Mark non assunse alcun consulente di parte per indagare sulla causa di morte delle vittime né richiese la testimonianza di Bryan su come le vittime fossero state uccise. Bryan offrì testimonianze contraddittorie in merito alla presunta arma del delitto, ma non fu mai sfidato in contraddittorio su tali testimonianze. Se l'avvocato difensore avesse correttamente investigato, avrebbe svelato la fragilità dell'accusa mossa da Bryan a Mark di essere il vero assassino.
-Gli attuali difensori di Mark hanno richiesto alla corte federale il denaro per investigare, ma la corte ha rifiutato di concedere alcuna somma per investigazioni o perizie. - Il precedente avvocato di Mark non ottenne l'assistenza di un perito per valutare la salute mentale di Mark a seguito degli abusi che subì nell'infanzia. Durante una fase del riesame del caso di Bryan, gli avvocati produssero prove circostanziate in merito agli abusi subiti dai Lankford durante l'infanzia. A seguito di tali evidenze il giudice rifiutò di imporre la condanna a morte a Bryan
-Mark fu patrocinato in appello dallo stesso avvocato che lo aveva difeso durante il primo processo, tale prassi è generalmente scoraggiata. L'avvocato fallì nel sollevare gli argomenti cruciali, ivi inclusi gli errori da lui stesso commessi durante il processo. Poiché tali argomenti non erano stati sollevati nei tribunali dell'Idaho, il distretto federale dichiarò che non li avrebbe accolti.
-Durante l'appello presso i tribunali dell'Idaho, il precedente avvocato di Mark fu eletto Pubblico Ministero. L'avvocato chiese alla Corte Suprema dell'Idaho di consentirgli di ritirarsi dall'incarico, ma la corte rifiutò. Mark presentò istanza di scarcerazione per carcerazione illegittima presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti. Il giudice ederale dichiarò che la maggior parte dei reclami addotti non sarebbero stati presi in considerazione in quanto non correttamente proposti ai tribunali dell'Idaho dal precedente avvocato di Mark. Il giudice rifiutò la ichiesta di Mark di un'audizione probativa e rigettò le rimanti istanze. Un'istanza di riesame delle decisioni del giudice è attualmente pendente. E' inclusa in tale istanza una richiesta alla corte di emettere un'ordinanza che consenta agli attuali avvocati Mark di poter parlare con Bryan. Bryan inviò una lettera nell'Agosto 1998 all'avvocato di Mark chiedendo di incontrarlo "in merito a Mark Lankford, in quanto ho informazioni circa la sua innocenza". Se il giudice manterrà la propria decisione sfavorevole, Mark inoltrerà un'istanza di appello al competente sono Circuito della Corte di Appello chiedendo a tale corte di permettere ai suoi avvocati di investigare ompiutamente in merito a tutte le istanze sollevate e produrre prove che consentiranno il ribaltamento della sentenza di carcerazione e messa a morte.
19 Marzo 1999 E. Evans Young
Avvocati difensori di Mark H. Lankford
Andrew Parnes aparnes@micron.net
E. Evans Young edorazio@aol.com
Per una visione più organica di tutta la vicenda Le consiglio di visitare il sito http://hjem.get2net.dk/micrask/free/mark.html
è in inglese e contiene tutte le informazioni sul caso e la dichiarazione resa dal
fratello di Mark che lo scagiona dal delitto (commesso dallo stesso fratello Brian).
La pagina web su Mark è questa: http://members.it.tripod.de/G_B/index.html