Marco Pisasale

Spalancare la prigione

"Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo... eppure esistono non so quali sbarre, quali muri.
Sai tu cosa fa sparire questa prigione?
E' un affetto profondo, serio.
Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente."

(V. Van Gogh)


Ti invitiamo a partecipare ad un laboratorio artistico multidisciplinare: pittura, poesia, musica, stilismo…tutte le forme sono ben accette.

Lo scopo della nostra iniziativa è incominciare insieme a fare arte con uno spirito nuovo: mettere al centro la fraternità, la scoperta dell'Altro, attraverso cui passa, come diceva Van Gogh, la nostra realizzazione artistica e umana.

La Fraternità, vissuta come supremo ideale e concretizzata nella semplice vita di ogni giorno, può generare quell'autentica Bellezza che è sempre in corsa per ri-salvare il mondo

 

Sent: Tuesday, January 21, 2003 3:03 PM
Subject: Aggiornamento laboratorio artistico

Carissimi, ieri si è svolto il secondo incontro dell'"esperimento artistico" ispirato alla fraternità. A dire la verità è stato quasi un primo incontro, perché gli artisti "nuovi" che avevano partecipato la volta scorsa non erano presenti ieri, per vari motivi. Il gruppo si è comunque arricchito di nuove personalità: Marco, cantante lirico, poeta e scrittore, Chiara, scrittrice, poetessa e disegnatrice, Damian, decoratore (ovvero pittore e scultore) e designer, Cristiano, chitarrista jazz, Anna, pittrice. Oltre a loro c'eravamo io, Stefania Rossetto, Michela Balagion e Sofia Tisato. Abbiamo ripresentato il progetto del laboratorio che vogliamo realizzare
e, per dare maggiore rilevanza alla cosa, abbiamo letto un brano particolarmente significativo di Ignazio Silone sulla fraternità. Dopodiché ognuno si è presentato e ha condiviso con gli altri alcune opere significative del proprio percorso artistico. Sono state quasi tre ore di intensa comunicazione che alla fine ha lasciato tutti estremamente entusiasti: non capita spesso di trovare persone che ascoltano e si interessano del tuo modo di vivere l'arte! L'unità costruita permetteva di entrare ancor meglio nel mondo dell'altro e di godere delle sue opere, più di quanto sarebbe stato possibile individualmente. In più, vista la grande diversità, ognuno era stimolato a donare completamente agli altri le proprie conoscenze, il proprio vissuto, la propria interiorità.
> Erano sorprendenti il talento e la profondità, soprattutto di chi veniva per la prima volta! Questo donarsi reciprocamente ha affscinato tutti al punto che, quando l'incontro si è concluso, ognuno voleva sapere quando sarebbe stata la prossima riunione.
> Per finire abbiamo approfondito la conoscenza dell'arte culinaria mangiando insieme una fetta di torta; subito tutti si sono dichiarati competenti in materia e si sono offerti di contribuire, in futuro... Le premesse sembrano incoraggianti, insomma.I prossimi passi saranno probabilmente volti a concretizzare l'idea di uno spettacolo, o meglio di un "happening" (una forma d'arte interattiva con il pubblico), idea che sta cominciando a prendere forma. In unità Marco e Sofia

 

Carissimi, come annunciato domenica 9 febbraio si è svolto il terzo incontro del laboratorio artistico. Questa volta eravamo in sette.
Il programma originale ha subito diverse variazioni per dare spazio alla presentazione dei nuovi arrivati. Innanzitutto abbiamo conosciuto Florin, un giovane rumeno, amico di Damian, che scolpisce il legno per passione: una personalità molto dinamica, con uno spiccato spirito critico e una forte propensione al dialogo. Loquace e un po' provocatorio, ci ha offerto in continuazione spunti di discussione, appassionanti e stimolanti, anche se rischiavano di far perdere di unitarietà e coerenza all'incontro;
ma la situazione non ha mai rischiato di degenerare, anzi:alla fine siamo riusciti a leggere il commento alla Regola d'Oro (preso da una Parola di Vita e adattato alla situazione) e a chiarire diversi aspetti del modo in cui vogliamo vivere la fraternità nel laboratorio: principalmente come unione dei diversi punti di vista e delle diverse esperienze di ognuno. Sono rimasti abbastanza "shoccati" in senso positivo dalle parole di Chiara, soprattutto Florin, ma si capiva che non voleva più smettere di parlare perchè si sentiva amato e ascoltato.
La seconda parte dell'incontro, arricchita da tisana e biscotti, è stata un brain-storming sul progetto di mostra/spettacolo che vogliamo realizzare: la voglia di concretizzare, di mettersi al lavoro è molto viva in tutti! Alla fine della discussione è emersa l'idea di tornare allo spunto iniziale, a ciò che aveva messo in moto tutto: la frase di Van Gogh, sottolineando in particolare l'immagine dello "spalancare la prigione".
Sarà questo il tema che ci ispirerà nella realizzazione pratica delle opere di ognuno.

L'impressione generale che ho avuto da questo incontro è stata molto positiva:
si sta costituendo un bel gruppo tanto che Damian ha proposto di incontrarci qualche volta per parlare, anche al di fuori degli incontri organizzati. La presenza di personalità così diverse mi sembra un forte stimolo sia per noi gen, per mostrare agli altri la vita e la mentalità che abbiamo, sia per gli altri ragazzi, perché sono spinti a esporsi e a donarsi.
Ovviamente governare questa barca sempre più ricca di personaggi non è proprio facile: io alla fine dell'incontro mi sentivo esausto, e Sofia suggerisce di puntare a mantenere una costante presenza di gen che tengano GIM.
Cosa ve ne pare? Ogni commento e/o suggerimento è ben accetto!
Alla prossima
1 Marco