Michele Marongiu
"Voler
bello"
Ultimamente mi succede
di fermarmi spesso a pensare che Dio è bellezza. Noto che in genere si
sottolinea (e credo giustamente) che Dio è bontà, verità, luce… meno che è
anche bellezza, splendore, armonia. Strano, perché nei vangeli è presentissima
la bellezza del Padre che risplende nella persona di Gesù, non a caso chi lo
vedeva passare o lo sentiva parlare ne restava affascinato (a meno che il suo
cuore non fosse chiuso). E quando Pietro sul monte Tabor poté vedere tutto il
suo splendore disse: “E’ bello per noi stare qui”. Se leggete
l’Apocalisse inoltre vi troverete delle visioni stupende: un mare di
cristallo, un arcobaleno di smeraldo, una città di pietre preziose.
Senza aspettare di avere visioni del genere (non è detto che sia buon segno)
possiamo ammirare la creazione intorno a noi per scoprirvi l’impronta di Dio.
E’ una bellezza che ci è data gratis. Pensate, il mondo potrebbe essere in
bianco e nero, piatto, monotono, invece è a colori, meraviglioso, vario. Anche
noi siamo stati creati per la bellezza. Una bellezza dentro di noi che traspare
e si irradia al di fuori.
Michel Pochet, un artista, ha scritto: “Non solo voler bene, ma anche voler
bello”. Occorre, insomma, ricercare il bello, amarlo, direi quasi nutrirsene.
Ne abbiamo bisogno quanto il cibo quotidiano per non cadere nella noia, nella
passività, nella disperazione. E’ una verità che trovo anche in questo
aforisma indù:
"Se hai due pezzi di
pane
danne uno ai poveri.
Vendi l'altro e compera dei giacinti
per nutrire la tua anima".
Da http://www.somgiovani.it/areagiovani